La Dippatura

Il processo di dippatura / cubicatura permette di decorare la superficie di oggetti  di qualsiasi forma e, tranne poche eccezioni, di qualsiasi materiale.
Non si tratta di una pellicola adesiva, ma di un processo attraverso il quale l’immagine e/o l’effetto presente su particolari film idrosolubili viene fedelmente trasferito sull’oggetto da decorare.
Il film viene fatto galleggiare sulla superficie dell’acqua, viene attivato e poi, sfruttando la pressione idrostatica, avviene il trasferimento del decoro dal film all’oggetto. E’ pertanto indispensabile l’assenza di materiale non compatibile con l’acqua.
La decorazione tridimensionale aderisce perfettamente al manufatto, anche in caso di oggetti con forme molto complesse. 
Il processo di dippatura / cubicatura si conclude con una fase di verniciatura trasparente, lucida o opaca, al fine di garantire una eccellente protezione ai graffi, agli agenti atmosferici e ai raggi UV.
Il processo di dippatura / cubicatura offre, tra l’altro, l’enorme vantaggio di nobilitare materie “povere” quali la plastica, e, a differenza di altri tipi di finitura, è durevole nel tempo, non ingiallisce, e non si sfoglia.
Il risultato finale è veramente sorprendente. 

Le quattro categorie chimiche delle polveri

Epossidiche.
Le vernici in polvere epossidiche offrono ottima resistenza meccanica, chimica e alla corrosione. Queste caratteristiche prestazionali si possono ottenere anche a basse temperature d’indurimento, p.es. 15 minuti a 130°C (temperatura del metallo). L’inconveniente principale è che le resine epossidiche hanno scarsissima resistenza all’esposizione ai raggi UV. Comunque, le vernici in polvere epossidiche sono i prodotti per eccellenza per i componenti sotto il cofano in un ambiente estremo, come ad esempio i blocchi motori.

Ibridi (epossi-poliesteri).
Spesso gli ibridi rappresentano un’alternativa economica alle polveri epossidiche. La resistenza alla corrosione non è così buona come quella di una polvere epossidica ma le altre caratteristiche prestazionali sono simili. Gli ibridi sono in grado di produrre film con ottima distensione e vengono spesso utilizzati come primer. Dato che gli ibridi hanno scarsa resistenza ai raggi UV occorre assicurarsi che le mani di finitura siano completamente opache ai raggi UV.

Poliesteri.
Le vernici in polvere poliestere sono i prodotti d’elezione per l’applicazione su elementi di finitura esterni perché hanno una buona resistenza ai raggi UV. Per tradizione, un’altissima resistenza agli agenti atmosferici esterni era la peculiarità degli acrilici, ma i recenti sviluppi della tecnologia dei poliesteri permettono a questa classe di prodotti di offrire una resistenza pari ad almeno 5 anni di esposizione in Florida. Mescolando i polimeri, i produttori di vernici in polvere adesso sono in grado di offrire l’intera gamma della resistenza all’esposizione in Florida, cioè da 1 a 5 anni (in funzione della specifica e del target di costo). I poliesteri offrono una buona resistenza alla corrosione su un adeguato strato di pretrattamento, ma non allo stesso livello delle epossidiche. Per tradizione, i poliesteri sono fatti indurire a temperature comprese tra I 160° e I 200°C. Tra le applicazioni tipiche delle vernici in polvere poliestere figurano i montanti di portiere e finestrini oltre alle ruote in lega.

Acriliche.
Le vernici acriliche, indipendentemente dalla forma fisica, rappresentano da tempo il sistema normalmente adottato dai prescrittori del settore auto per quanto riguarda le mani di finitura della scocca. Sotto questo aspetto, le vernici in polvere non differiscono dalle altre tecnologie di verniciatura. I sistemi acrilici offrono ottima resistenza ai raggi UV e resistenza chimica, ottima distensione ma la resistenza meccanica, benché adeguata, è inferiore a quella dei sistemi poliesteri. Attualmente, i sistemi acrilici sono forniti utilizzati da alcune delle più importanti case automobilistiche per la finitura delle scocche delle autovetture. Occorre sottolineare che la tecnologia dei sistemi acrilici copre un’amplissima gamma di tecniche di formulazione, compresa quella dei cosiddetti ibridi acrilici/poliesteri. Questi ibridi (da non confondere con gli ibridi epossidici/poliesteri) rappresentano un compromesso tra la resistenza meccanica dei poliesteri e la durabilità esterna degli acrilici. I sistemi acrilici hanno perso terreno nel comparto delle applicazioni su elementi di finitura esterni rispetto ai sistemi poliesteri a durabilità prolungata a causa del minor costo dei poliesteri.

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Titolare amministratore - Nuove tecnologie - Verniciature a polvere
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La TP VERNICIATURE INDUSTRIALI e' un'azienda giovane, nata nel 1997; si e' specializzata nella verniciatura su metallo e sulle materie plastiche di varia natura. Oltre alla verniciatura a forno con polveri epossidiche o al poliestere e alla verniciatura a liquido con vernici acriliche o epossidiche ci siamo proposti di offrire una maggior possibilita' di scelta di finitura ai nostri clienti con il trattamento di DIPPATURA (DIP PRINT).

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